Scuola Media Statale Pianciani - Manzoni Spoleto
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
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Criteri di valutazione e strumenti di verifica

 

Il Collegio dei docenti, in applicazione dell’autonomia didattica dell’ istituzione scolastica, ha deliberato le sottostanti “modalità e i criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del piano dell’offerta formativa”. (Art. 1 comma 5 del DPR n.122/2009)

“La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell’istruzione e della formazione»…” (Art. 1 comma 3 del DPR n.12/2009).

 

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE

Il processo di valutazione si articola nelle seguenti fasi:

1.      valutazione diagnostica, tesa ad individuare livelli e abilità di base al fine di impostare le strategie didattiche successive; viene effettuata all’inizio dell’anno mediante osservazioni sistematiche e prove d’ingresso per rilevare conoscenze, abilità e competenze relative ai livelli di partenza;

2.      valutazione formativa, a verifica dell’efficacia dell’azione didattica con momenti valutativi di osservazione, feedback continuo sui percorsi formativi, prove periodiche scritte;

3.      valutazione sommativa, relativa ai livelli di abilità e competenze degli allievi  a conclusione di ogni anno scolastico.

 

La valutazione degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.

La valutazione periodica e finale si attua con voti espressi in decimi (Artt.2 e 3 Decreto Legge n.169/2008), secondo la sottostante scala di misurazione.


 

Scala di misurazione del profitto

 

voto

giudizio

4/10

Profitto gravemente insufficiente

Mancato raggiungimento degli obiettivi minimi

·        Esistenza di lacune gravi e diffuse

5/10

Profitto insufficiente

·        Parziale raggiungimento degli obiettivi

·        Competenze solo in alcune aree

·        Presenza di lacune diffuse

6/10

Profitto sufficiente

·         Raggiungimento sostanziale degli obiettivi

·         Competenze minime 

7/10

Profitto discreto

·        Raggiungimento complessivo degli obiettivi

·        Competenze adeguate

8/10

Profitto buono

·       Raggiungimento completo degli obiettivi

·       Buone competenze

   9/10*

Profitto ottimo

·        Raggiungimento completo e sicuro di tutti gli obiettivi

·        Competenze ampie

·        Presenza di capacità critiche e di rielaborazione personale

 

*Il 10 sarà utilizzato soltanto nei casi di eccellenza con competenze ampie e sicure

 


I docenti, nell’ambito di ciascuna disciplina, utilizzano i voti in decimi corrispondenti a descrittori graduati secondo i livelli di competenza

I descrittori sono sintetizzati in quadri sinottici di valutazione degli obiettivi, concordati in sede di Dipartimenti disciplinari.

 

 

Nell’attribuzione del voto, si prendono in considerazione i seguenti elementi:

 

  • livello di partenza
  • livello di conseguimento obiettivi educativi e cognitivi
  • evoluzione del processo di apprendimento
  • impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà
  • metodo di lavoro
  • condizionamenti socio-ambientali
  • partecipazione alle attività didattiche
  • socializzazione e collaborazione
  • evoluzione della maturazione personale

 

Per gli alunni con difficoltà di apprendimento si tiene conto dei livelli minimi prefissati ed esplicitati in dettaglio in sede di dipartimenti disciplinari.

Ai sensi del DPR n. 122/2009 la valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni normative in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato.

Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti dal Consiglio di classe più idonei.

I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all’obbligo d’istruzione ai sensi dell’articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.


 

Le conoscenze e le competenze relative al nuovo insegnamento ‘Cittadinanza e Costituzione’ introdotto dalla L. n.169/2008 nel monte ore complessivo previsto per le discipline dell’area storico geografica e storico sociale, verranno valutate dai docenti di Lettere, tra gli obiettivi di apprendimento della disciplina “Storia”.

L’approfondimento di materie letterarie (previsto dal Decreto n. 37/2009) programmato ed effettuato con specifiche attività dai docenti di Lettere, verrà valutato come uno dei sotto-obiettivi della disciplina “Italiano”.

 

 

STRUMENTI DI VERIFICA

 

·         PROVE SCRITTE:        Prove strutturate e semistrutturate ( vero/falso, a

scelta multipla, a integrazione…), relazioni, componimenti, esercizi di varia tipologia, sintesi, soluzione di problemi, dettati…

·         PROVE ORALI: Colloqui, interrogazioni, audizioni, autoregistrazioni,

interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione di attività svolte…

·         PROVE OPERATIVE  E PRATICHE:

Prove grafico-cromatiche, prove strumentali e vocali, test motori, prove tecnico-grafiche…

 

Nell’uso degli strumenti per la verifica dei percorsi didattici e formativi si terrà conto dei seguenti criteri:

 

·         Adeguata distribuzione delle prove nel corso dell’anno

·         Coerenza della tipologia e del livello delle prove con la relativa sezione di lavoro effettivamente svolta in classe

·         Esplicitazione degli obiettivi che si verificano e dei criteri di correzione


criteri di VALUTAZIONE PER L’AMMISSIONE alla classe successiva O ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I CICLO D’ISTRUZIONE

 

La valutazione finale, intesa come ammissione/non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato conclusivo del I ciclo d’istruzione, è compito dell’intero Consiglio di Classe.

Vengono ammessi alla classe successiva gli alunni che conseguono:

  • la validità di frequenza delle lezioni (tenuto conto delle eventuali deroghe approvate dal Collegio docenti);
  • un voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina di studio;
  • un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento.

 

Il Consiglio di classe, dopo attenta valutazione di ogni elemento ritenuto utile per la valutazione complessiva dello studente, assegnerà i voti, tenendo conto dei seguenti criteri:

 

  1. Si darà immediatamente luogo alla AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA  O ALL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I CICLO D’ISTRUZIONE in presenza di proposte di voto tutte almeno sufficienti.

Il voto di comportamento insufficiente è condizione da sola sufficiente a determinare la non ammissione.

  1. Qualora si registrino carenze in una o più discipline, per decidere l’ammissione alla classe successiva, il Consiglio di classe:

-          attribuisce peso -1 ad ogni proposta di voto = 5

-          attribuisce peso –2 ad ogni proposta di voto = 4

Se la somma risultante è compresa tra -3 e -1 il Consiglio di classe valuta la recuperabilità e, a seguito di voto di Consiglio, procede alla eventuale ammissione, stilando una Nota di comunicazione alla famiglia di ammissione in presenza di carenze e con indicazioni e consigli sugli obiettivi da raggiungere e sulle abilità da recuperare nel periodo estivo.

 

Se la somma risultante è compresa tra -6 e -4, si valuta la recuperabilità della situazione dell’allievo, specialmente quando le carenze non interessino più di 4 discipline, tenendo conto:

                        dei risultati del I quadrimestre e dei risultati del recupero

            del miglioramento conseguito, in termini di differenza tra il livello di partenza ed il livello finale

            di risultati particolarmente positivi in alcune discipline

            della possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi nell’anno scolastico successivo

Sono tenuti in considerazione quali elementi positivi che concorrono alla valutazione dell’alunno nella valutazione finale:

·         la frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita scolastica

·         l’impegno e la volontà di migliorare

·         il comportamento corretto e collaborativo

Saranno tenuti in considerazione anche:

·         eventuali motivi di salute o di consistente disagio psicologico che hanno influito sul rendimento scolastico

In caso di valutazione positiva degli aspetti sopra enunciati e se si considera recuperabile la situazione dell’allievo, il Consiglio procede a  stilare una Nota di comunicazione alla famiglia  di ammissione in presenza di carenze e con indicazioni e consigli sugli obiettivi da raggiungere e sulle abilità da recuperare nel periodo estivo o in preparazione agli esami di Stato conclusivi del I ciclo di istruzione, la nota verrà allegata al documento di valutazione.

Se però non sussistano le condizioni per le quali l’alunno sia in grado di raggiungere gli obiettivi formativi o necessiti di interventi di recupero e di sostegno non compatibili con il tempo effettivamente disponibile o non possieda le conoscenze necessarie per affrontare la classe successiva o l’Esame di Stato conclusivo del I ciclo d’istruzione, il Consiglio di classe delibera la non ammissione.

La non ammissione deve essere deliberata all’unanimità o a maggioranza.

 

Se la somma risultante è pari o inferire a -7, è presumibile che la situazione dell’allievo non sia recuperabile e dia luogo alla NON AMMISSIONE alla classe successiva o all’esame di stato conclusivo del I ciclo d’istruzione.

 

La non ammissione, in ogni caso, deve essere decisa dal Consiglio di classe con deliberazione assunta all’unanimità o a maggioranza, dopo aver attentamente valutato il quadro complessivo  della situazione dell’alunno e tenendo conto dei seguenti criteri di valutazione:

  • assenze superiori ad 1/4 dell’orario annuale (ai sensi del D. Lgs. 59/2004 art. 11 comma 1, salvo diversa delibera del Consiglio di classe in considerazione delle  deroghe approvate dal Collegio docenti)
  • mancato raggiungimento degli obiettivi formativi e di apprendimento
  • mancati progressi rispetto al livello di partenza
  • carenze nelle abilità fondamentali
  • mancanza di impegno
  • inadeguato livello di maturazione
  • comportamento scorretto.

 

Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo in un foglio allegato al documento individuale di valutazione ed a trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno.

    

CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO

ll D.L. 137/2008, convertito in L.169/2008 prevede che nella Scuola secondaria di primo grado la votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo

Il collegio docenti, ai sensi del D.P.R. 122/2009 (art.7) e tenuto conto del Regolamento d’Istituto, dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti n.249/1998 e successive modifiche e del Patto di Corresponsabilità Educativa, stabilisce i seguenti criteri di attribuzione del voto di condotta:

 

  • Livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile

 

  • Capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita dell’istituzione e dell’ambiente scolastico

 

  • Collaborazione con  i  compagni e con  gli insegnanti

 

  • Frequenza e puntualità.

 

GRIGLIA DI VALUTAZIONE

 

 

 

 

 

10

 

 

 

  • E’ pienamente rispettoso  degli altri e dell’ istituzione scolastica
  • Fa un uso responsabile del materiale e delle strutture della scuola
  • Rispetta scrupolosamente il Regolamento scolastico
  • E’ capace di lavorare in gruppo, assumendo con i compagni ruoli di tutoraggio
  • Frequenta assiduamente le lezioni, nel rispetto dell’orario

 

 

 

9

 

 

  • Rispetta pienamente gli altri e l’ istituzione scolastica
  • Fa un uso corretto del materiale e delle strutture della scuola
  • Rispetta il Regolamento scolastico
  • Ha un ruolo positivo e di collaborazione nel gruppo classe
  • Frequenta regolarmente le lezioni, nel rispetto dell’orario

 

 

8

 

  • Mostra un atteggiamento nel complesso rispettoso degli altri e dell’istituzione scolastica
  • Fa un uso non sempre responsabile del materiale didattico
  • Rispetta sostanzialmente le  norme  disciplinari d’istituto
  • E’ disponibile  alla collaborazione nel gruppo classe
  • E’ abbastanza rispettoso degli orari scolastici

 

 

 

7

 

 

  • Mostra un comportamento rispondente alle regole solo su sollecitazione del docente, delle annotazioni sul diario e/o sul registro di classe
  • Fa un uso poco responsabile del materiale didattico
  • Ha compiuto azioni non rispondenti al Regolamento d’istituto
  • Dimostra una limitata collaborazione nel gruppo classe
  • E’ poco rispettoso degli obblighi di regolare frequenza e degli orari scolastici

 

 

 

6

 

 

 

  • Disturba ripetutamente le lezioni ( documentato dalle annotazioni sul registro di classe)
  • Dimostra scarso rispetto dei locali, dei materiali e degli arredi della scuola
  • Ha trasgredito frequentemente il Regolamento scolastico
  • Ha messo in atto comportamenti che possono ingenerare pericolo per l’incolumità degli altri
  • E’ poco rispettoso degli obblighi di regolare frequenza e degli orari scolastici

 

 

 

 

 

 

5

 

La valutazione del Comportamento con voto inferiore a sei è deciso dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio intermedio e finale, e scaturisce da un attento e meditato giudizio del Consiglio stesso nei confronti dell’alunno, cui sia stata precedentemente irrogata la sanzione dell’allontanamento temporaneo dalle lezioni per uno o più giorni, conseguente al verificarsi di uno dei seguenti  comportamenti, di cui sia stata verificata la responsabilità personale:

  • Reati che violano la dignità e il rispetto della persona
  • Atti pericolosi per l’incolumità delle persone
  • Atti di violenza tale da ingenerare un elevato allarme sociale
  • Frequenza irregolare delle lezioni senza adeguata giustificazione e reiterata negligenza relativa agli impegni di studio
  • Mancanza di rispetto (anche solo formale) nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni
  • Danni alle strutture, ai sussidi didattici o al patrimonio della scuola.

Documentazione relativa alla valutazione

 

Il percorso della valutazione trova i suoi punti di registrazione nei seguenti documenti:

  • Registro personale dell’Insegnante
  • Registro dei verbali del C.d.C
  • Documento di valutazione
  • Documento di certificazione delle competenze, al termine della Scuola Primaria
  • Documento istruttorio e finale di certificazione delle competenze, compilato dal Consiglio di classe in sede di scrutino al termine del terzo anno della Scuole Secondaria di I grado e dalla sottocommissione d’esame al termine delle prove d’esame di Stato, conclusivo del I ciclo d’istruzione.

 

INFORMAZIONE ALLE FAMIGLIE

 

I risultati di tutto il lavoro svolto dal Consiglio di Classe e dai singoli docenti verranno portati a conoscenza delle famiglie attraverso:

 

  • colloqui individuali
  • colloqui generali
  • comunicazioni sul diario (dei risultati delle verifiche e delle inadempienze)
  • lettera
  • consegna schede di valutazione

 

  

 

 

   

 

 



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